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Omicidio di Jam Master Jay: Jay Bryant si dichiara colpevole dopo 24 anni

  • 30 apr
  • Tempo di lettura: 4 min

A quasi 24 anni dall'omicidio di Jason William Mizell — conosciuto in tutto il mondo come Jam Master Jay, il leggendario DJ dei Run-DMC — il caso ha finalmente trovato un nuovo capitolo di giustizia. Il 27 aprile 2026, Jay Bryant, 52 anni, si è dichiarato colpevole davanti a un tribunale federale di Brooklyn per il suo ruolo nell'assassinio del pioniere dell'hip-hop.



Chi è Jay Bryant e cosa ha ammesso?

Jay Bryant era il terzo uomo accusato nell'omicidio di Jam Master Jay. Originariamente incriminato nel maggio 2023, aveva inizialmente dichiarato la propria innocenza. Il suo processo era fissato per il 4 maggio 2026, ma pochi giorni prima ha cambiato la sua posizione, ammettendo la propria colpevolezza.

In aula, Bryant ha letto una dichiarazione preparata: "Ho aiutato a uccidere Jason Mizell. Sapevo che sarebbe stata usata un'arma da fuoco per sparare a Jason Mizell. Sapevo che quello che stavo facendo era sbagliato e un crimine."

Secondo i pubblici ministeri, Bryant avrebbe aperto una porta sul retro dello studio di registrazione, permettendo ai suoi complici di tendere un'imboscata a Mizell. Il suo DNA era stato trovato su un cappello abbandonato sulla scena del crimine. Rischia una pena compresa tra 15 e 20 anni di carcere.



Chi era Jam Master Jay?

Jason William Mizell nacque il 21 gennaio 1965 a Brooklyn, New York. Cresciuto a Hollis, Queens, iniziò a fare il DJ all'età di 13 anni. Nel 1982 si unì a Joseph "Run" Simmons e Darryl "D.M.C." McDaniels, dando vita ai Run-DMC, uno dei gruppi hip-hop più influenti della storia.

I Run-DMC furono tra i primi artisti hip-hop a sfondare nel mainstream, con successi come "It's Tricky", "Walk This Way" (con gli Aerosmith) e "My Adidas". Jam Master Jay era considerato il cuore pulsante del gruppo: non solo il DJ, ma il vero architetto del suono della band. Come disse Chuck D dei Public Enemy: "Il centro dei Run-D.M.C. era Jam Master Jay. Teneva tutto insieme: il look, l'attitudine, la saggezza di strada, la credibilità, la direzione. Era il miglior DJ da palco di sempre perché orchestrava tutto."

Nel 1989 fondò la JMJ Records, etichetta che lanciò artisti come 50 Cent e gli Onyx. Mizell era anche noto per il suo impegno contro la violenza e la droga nelle comunità afroamericane.



I fatti del 30 ottobre 2002

La sera del 30 ottobre 2002, alle 19:30, Jam Master Jay fu ucciso con un colpo di pistola alla testa nel suo studio di registrazione al 90-10 Merrick Boulevard, a Jamaica, Queens, New York. Aveva 37 anni. Un'altra persona presente nello studio, Uriel Rincon, fu ferita a una caviglia ma sopravvisse.

Secondo i pubblici ministeri, il movente dell'omicidio sarebbe stato legato a un affare di droga andato storto: Mizell avrebbe escluso Washington e Jordan da un redditizio accordo per la vendita di cocaina, scatenando la loro vendetta.



Un caso rmasto irrisolto per tanto tempo

Il caso rimase irrisolto per quasi 18 anni. Solo nel 2020 Ronald Washington e Karl Jordan Jr. — figlioccio di Mizell — furono arrestati e incriminati per l'omicidio. Il processo iniziò nel gennaio 2024 e il 27 febbraio 2024 entrambi furono dichiarati colpevoli. Tuttavia, nel dicembre 2025, la giudice LaShann DeArcy Hall annullò la condanna di Jordan Jr., ritenendo che le prove a sostegno del movente legato alla droga fossero insufficienti. La condanna di Washington rimase invece in piedi.

Nel maggio 2023, un terzo uomo — Jay Bryant — fu incriminato in un atto d'accusa integrativo. Il suo DNA trovato su un cappello vicino alla scena del crimine lo aveva collegato all'omicidio. Una testimone, Tana Davis, lo aveva anche collocato sul luogo del delitto la sera dell'omicidio.



Le parole della giustizia

"Più di due decenni dopo l'omicidio a sangue freddo, in stile esecuzione, del signor Mizell, un'indagine estenuante ha rivelato il ruolo di Bryant e oggi ha finalmente ammesso la sua colpa", ha dichiarato il procuratore federale Joseph Nocella. "I procuratori del nostro ufficio e i nostri partner delle forze dell'ordine non si arrendono mai, non importa quanto tempo ci voglia, nel perseguire la giustizia per la vittima e la sua famiglia."


L'eredità di Jam Master Jay

Nonostante la sua morte prematura, l'eredità di Jam Master Jay è immensa. Nel 2002, anno della sua scomparsa, fu fondata la Scratch DJ Academy a Manhattan, in suo onore, per formare le nuove generazioni di DJ. I suoi figli — Jason Jr., Jesse e TJ Mizell — hanno continuato la tradizione musicale di famiglia. TJ Mizell è diventato il DJ di A$AP Ferg.

Nel 2018, Netflix ha dedicato un episodio della serie documentaristica ReMastered al caso: "Who Killed Jam Master Jay?" ha esplorato le circostanze dell'omicidio, senza però giungere a conclusioni definitive — conclusioni che sono arrivate solo anni dopo, in un'aula di tribunale.

La dichiarazione di colpevolezza di Jay Bryant rappresenta un passo importante verso la giustizia per la famiglia Mizell e per tutta la comunità hip-hop mondiale. Un caso che ha tenuto il mondo della musica con il fiato sospeso per quasi un quarto di secolo si avvicina finalmente alla sua conclusione.

 
 
 
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